| Calendario osé alla Provincia. Consigliere Barbagallo nega paternità e il caso diventa un giallo |
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| Scritto da Administrator | |||
| Sabato 23 Gennaio 2010 19:46 | |||
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Tratto da "la Sicilia" 23/01/2010 Sta diventando un «giallo» il caso di un calendario circolato al Consiglio provinciale e poi in molti uffici della Provincia. Nell’almanacco patinato sono raffigurate due splendide ragazze seminude, fotografate di spalle, vestite solo con stivali bianchi, tanga e berretto da Babbo Natale, che si toccano le parti basse vicendevolmente. E che «Babbi Natale...!» bisogna ammettere.... Sotto le due ragazze c’è una scritta su sfondo rosso: «Il consigliere provinciale Alfio Barbagallo augura un felice anno nuovo». Il calendario avrebbe fatto la sua apparizione durante l’ultima seduta di Consiglio e sarebbe finito sugli scranni dei consiglieri che avrebbero «strabuzzato» più volte gli occhi davanti a simili impeccabili fattezze. Ma dopo un primo attimo di stupore (e di visibile apprezzamento), da numerosi consiglieri sarebbe arrivato il monito, però, a non sminuire il ruolo istituzionale del Consiglio al punto tale che il presidente, Giovanni Leonardi, avrebbe ritenuto necessario interpellare il consigliere Barbagallo (Mpa) per chiedergli conto e ragione. Ma Barbagallo, con una nota scritta, avrebbe risposto al presidente di sconoscere la provenienza del calendario, scatenando così tra i colleghi le più svariate ipotesi sull’origine di una rivista che rischia di ledere all’immagine dell’intera assemblea. Tra l’altro alcuni esponenti avrebbero chiesto di conoscere se il calendario è stato realizzato con i fondi del gruppo, attraverso il capitolo di spesa (3 mila euro l’anno) che ogni consigliere ha a disposizione per le spese personali. Mentre in Consiglio si scatenava la bagarre sulle due splendide «Babbo Natale» il calendario aveva già fatto il giro della Provincia suscitando apprezzamento dal «sesso forte», ma commenti indignati dal «gentil sesso» che ha chiesto ripetutamente il suo ritiro dalla Provincia, cosa peraltro che sarebbe avvenuta nei giorni scorsi. Ma il diavolo fa i coperchi e non le pentole. E così il calendario ha cominciato a circolare via E-mail. Raggiunto per telefono il consigliere Alfio Barbagallo nega di essere l’autore della stampa. E sostiene «Non è opera mia - esordisce - Qualcuno a mia insaputa ha stampato il calendario e lo ha inviato al Consiglio». Scusi, consigliere, ma se non è opera sua perché non ha sporto denuncia contro ignoti? «Non lo ho ritenuto necessario. L’ho presa a ridere. Non ritengo di aver ricevuto un danno da una simile stampa che mostra due stupende ragazze. Insomma non l’ho ritenuta una offesa». Ma ha per caso idea di chi possa essere stato? «No affatto. L’ho considerato un gesto goliardico e si è chiuso lì. Certo, però, che se questo autore, dovesse continuare ad alimentare la vicenda allora in quel caso sarò costretto a prendere provvedimenti ». G. Bonaccorsi
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| Ultimo aggiornamento Sabato 30 Gennaio 2010 09:47 |




