| I giudici chiudono la circonvallazione: Alfio Barbagallo pronto a dimettersi |
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| Giovedì 01 Settembre 2011 06:46 | |||
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Tratto da "Il giornale di Sicilia" del 1 settembre 2011 La circonvallazione di Zafferana chiude... per sentenza. Ventotto anni dopo la sua apertura al traffico, al termine di una lunga vicenda giudiziaria costellata di insuccessi per la Provincia dinanzi a Tar e Cga, i giudici amministrativi hanno ordinato che venga data esecuzione alla sentenza - ormai definitiva - con la quale si dispone la restituzione di un ampio tratto di via Alcide de Gasperi, la "Sp 148" ai vecchi proprietari: la "Invegest" presieduta dall'imprenditore etneo Salvatore Puglisi. In alternativa, la società sarebbe pronta ad accontentarsi di 723 mila euro che rappresentano però. una somma quasi proibitiva per l'amministrazione Castiglione assediata come tutti gli enti pubblici da pesanti tagli di bilancio. "Questa è una mazzata per tutto il territorio, sia dal punto di vista della sicurezza che del turismo".esclama il consigliere provinciale Alfio Barbagallo, che ha chiesto e ottenuto per stamattina una riunione urgente della Commissione Lavori Pubblici a Zafferana dove è in programma un sopralluogo della "strada contesa". Barbagallo lancia l'allarme e preannuncia iniziative eclatanti. "Ho già chiesto l'intervento del presidente Giuseppe Castiglione, che si è impegnato a trovare una soluzione. Se la circonvallazione dovesse essere davvero chiusa, sono pronto a dimettermi da Palazzo Minoriti perchè sono di Zafferana, rappresento i comuni di questa zona e vivo questa vicenda come una sconfitta dell'ente pubblico di cui sono consigliere". Il caso esplode adesso che il Tar ha nominato il prefetto di Catania commissario per l'esecuzione della sentenza ma già a inizio d'anno la "Invegest" aveva scritto all'amministrazione provinciale ricordando il contenzioso e offrendo inut alla transazione. Nella lettera dei legali della società, si presenta un conto di 723 mila 163 euro quale somma finale di alcune voci che vanno dal risarcimento danni per illegittima occupazione del terreno tra il gennaio 1983 e il marzo 2011 al "risparmio sul costo di demolizione e ripristino dei luoghi" dal valore del terreno alle spese legali: l'offerta però è rimasta senza un riscontro concreto. Alfio Barbagallo chiede "l'accertamento delle responsabilità burocratiche per questa vicenda assurda", ma soprattutto fa appello ai colleghi della commissione, oggi in trasferta in territorio d'Etna, e a tutto il consiglio. Ancora una volta con quello stile che ha già caratterizzato molti suoi interventi nell'aula di Palazzo Minoriti, Barbagallo ricorre alla saggezza popolare e dice: "Una noce in un sacco non fa rumore, per questo ho chiesto a tutta la commissione consiliare di venire a Zafferana per avanzare, poi, un'iniziativa comune. L'unione fa la forza. Nelle variazioni di bilancio, dobbiamo trovare i soldi per evitare la chiusura di una strada trafficatissima, vitale per un territorio ad alto rischio sismico, sempre affollata di bus turistici. Non si dimentichi peraltro che, siamo a poche settimane da una manifestazione come l'Ottobrata". GEM
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Settembre 2011 19:45 |




